08 agosto 2006

Slayer

Abbiamo aspettato a lungo, ma finalmente il tanto atteso lavoro degli Slayer é uscito: oggi otto agosto 2006, 8-8-6, anche se l'uscita di Christ Illusion era prevista lo scorso 6-6-6...
Per me é quasi impossibile non farsi trasportare dall'entusiasmo nel parlare degli Slayer: lo ammetto, sono di parte. La gloriosa band californiana é, a prescindere dal nuovo Cd, una pietra miliare nel panorama Metal mondiale; precursori, geniali, provocatori nei testi, nelle immagini, nelle copertine e nelle rappresentazioni dal vivo. I fondatori del Trash Metal restano sulla cresta dell'onda dopo piú di un quarto di secolo e ancora oggi riescono a stupire per ruvidezza, potenza, testi e incredibili eventi live. Christ Illusion fará discutere almeno quanto i precedenti lavori e non risparmierá commenti sia degli amanti del genere che di coloro che si avvicinano per la prima volta all'inossidabile gruppo.
La nuova uscita é una vera e propria bomba, una mazzata, tanto per non smentire nessuno. Lo stile é lo stesso degli ultimi lavori: nel 2006 non si puó tornare a comporre come negli anni '80... Insomma non siamo di fronte agli Slayer di Hell Awaits o Show No Mercy, ma i tempi sono cambiati e chi vorrebbe ascoltare un Cd simile a quelli citati, forse si deve accontentare del fatto che lo spirito é sempre quello: Araya rigurgita testi, martellando il basso, Hanneman e King continuano a scartavetrare plettri e Lombardo a bastonare le pelli!
Pertanto l'ascolto é consigliato ai palati Metal piú rodati, a coloro i quali sudano freddo al solo pensiero di accendere la radio e cercare qualcosa di non commerciale: roba per canali auditivi preparati... L'ascolto va da se: devastazione assicurata e... buon bangheggio!
Gli Slayer che preferisco? Reign in Blood senza ombra di dubbio.
Tanti gli aneddoti, tantissime le critiche che coinvolgono Tom Araya e soci; un episodio su tutti... chi, se non gli Slayer avrebbero potuto far uscire God Hates Us All l'undici settembre 2001? La scelta del titolo non poteva essere piú azzeccata, quasi quanto la data: l'America sotto attacco.
Per chiudere il cerchio é un vero peccato che Christ Illusion non abbia visto la luce il 6-6-6, come di dovere...
Lunga vita al Metal e agli Slayer!!!

27 luglio 2006

KoRn

Dubito che i Korn abbiano bisogno di una presentazione.
Direi piuttosto che si potrebbe parlare per ore fra appassionati del genere sull'evoluzione che la band ha seguito negli ultimi anni; molti addirittura parlerebbero senza reticenze di involuzione.
A mio modesto parere sono ben altre le frenate inaspettate e tanto per fare un esempio, cito gli ultimi due lavori dei System of a Down: Mezmerize e soprattutto Hypnotize sono album studiati a tavolino e fatti su misura per vendere a piú non posso, mentre i precedenti erano delle vere e proprie bombe che hanno segnato una linea di confine per il cosiddetto New Metal. Personalmente trovo Steal this Album (2002) un grandissimo lavoro e anche Toxicity (2001) non é per nulla trascurabile, anzi, ma i gusti...
Nel caso dei Korn propendo per dire che stanno vagliando nuove vie, sperimentando e cercando composizioni fuori dalla ripetitivitá, che puó essere il vero freno di un artista. L'ultimo album See You On The Other Side (2005) non lo trovo all'altezza del precedente Untouchables (2002) che lo precedette che giá di per se si staccava in modo marcato dai lavori precedenti.
See You On The Other Side non lo sconsiglio, per caritá, ma se proprio devo sbilanciarmi mi tengo stretto Untouchables. Grandissimo suono e impatto: Jonathan Davis e soci creano una sorta di, passatemi il termine, Hard Pop di forte presa, anche dopo decine di ascolti. Non mancano i momenti riflessivi, in cui i ritmi serrati lasciano il passo ad un'atmosfera meno impegnativa, ma pur sempre oscura.
Anche See You On The Other Side ha degli ottimi momenti di devastazione sonora, cito ad esempio la traccia "Politix" e delle pause in cui riprendere fiato, ma forse é un lavoro un pó piú freddo, meno coinvolgente: in un momento d'ascolto lo ho definito una interessante sperimentazione di elektro-folk-power-pop. Definizione tutta da verificare...
Per chi ne é digiuno, consiglierei l'ascolto dei Korn a prescindere dalle proprie influenze musicali, anche se ammetto che qualche goccia di sangue rocker deve scorrere nelle vene; tutto questo senza far prevalere un Cd piuttosto che un altro: per me sono facce di una stessa medaglia e... stiamo parlando di un grandissimo gruppo.

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